GIARDINI AGRONOMICI: LA RIVOLUZIONE VERDE PARTE DALLE GRANDI CITTÀ Stampa
Scritto da Marco Campagna   
Domenica 26 Maggio 2013 12:45
La scommessa di un domani verde: è quella che hanno deciso di giocare per Roma Capitale gli architetti Nathalie Grenon e Piero Sartogo insieme a Dario Marcucci, presidente del III Municipio, con le associazioni di cittadini "RES Ricerca Educazione Scienza" e "Coltiviamo".

 

Oggi 25 maggio 2013 noi di 100 classi ci ritroviamo qui presso la Facoltà di Scienze Umanistiche dell'Università "La Sapienza" di Roma per assistere alla presentazione di questo ambiziosissimo progetto-pilota. L'obiettivo che si pone è la riqualificazione di un tratto dismesso della Tangenziale (2 km), pessimo per inquinamento e qualità della vita, mediante la creazione di un giardino agronomico di nuova generazione.

Dopo una breve introduzione del giornalista televisivo Federico Fazzuoli sulle tappe che hanno visto avanzare la proposta e sugli elementi mancanti per l'approvazione da parte del Comune di Roma, i relatori hanno esortato noi cittadini a sostenere con tenacia questo audace disegno affinché acquisisca visibilità e ottenga risposte tangibili. Molte sono le finalità della proposta: costruire un rapporto genuino, produttivo e scambievole con la natura che si traduca in una drastica riduzione dell'inquinamento e nella creazione di spazi verdi dove passeggiare, giocare, fare sport, così come nella coltivazione di giardini condivisi nei quali i bambini tocchino con mano e conoscano i frutti della loro tavola, nel rispetto della biodiversità e della specificità dei prodotti locali.

Il progetto si basa sulla "responsabilità condivisa" degli spazi comuni, sulla collaborazione attiva tra cittadini e istituzioni, i primi incaricati della manutenzione delle aree di quartiere e i secondi di quelle più vaste. La proposta si inserisce molto validamente nel contesto di difficoltà in cui versano oggi molte famiglie, proprio grazie alla prospettiva di creare nuovi posti di lavoro, di aprire associazioni e cooperative di giovani cui saranno destinati fondi per l'avvio di piccole attività.

Il mondo occidentale pratica già diffusamente iniziative di questo tipo e non è raro trovare nelle grandi città, come per esempio New York, grandi aree destinate al verde urbano condiviso e sostenibile. Noi di 100 classi, come giuria di giovani cittadini, abbiamo già presentato una proposta al Comune di Nettuno per la realizzazione di un giardino nell'ITIS "Trafelli", una delle scuole aderenti alla nostra Rete. Sosteniamo allora noi studenti le idee della rivoluzione verde anche nelle grandi città, rimbocchiamoci le maniche e cambiamo insieme, laddove chi ci precede nelle decisioni sembra non attribuire la giusta importanza a questo tema!

 

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