IMMAGINI DELL’INFANZIA

L’intricato e imperscrutabile mondo dell’infanzia è stato l’oggetto della prima delle cinque lectio magistralis che vogliono affrontare alcune delle tematiche più importanti legate alle età della vita. A inaugurare questi appuntamenti è stato il professore di storia della filosofia dell’Università di Firenze Paolo Rossi nella bellissima Sala Petrassi dell’Auditorium di Roma lo scorso 15 gennaio.
Usando citazioni di autori famosi, Rossi si è riferito alle due immagini più frequenti che vengono associate all’infanzia e al mondo del bambino, immagini che riflettono due mondi e due approcci completamente antagonisti tra loro: l’approccio primitivista che vede nella figura del bambino qualcosa d’innocente (anche perché ancora privo di una vita sessuale) e allo stesso tempo sapiente, e l’approccio freudiano molto negativo, che rappresenta i bambini come esseri perversi, crudeli e ambigui. Quest’ultimo approccio deriva anche dal fatto che l’uomo è l’unico essere vivente che si serve di regole false e che ha la capacità di mentire a se stesso e ai suoi simili. Rossi ha analizzato la prima immagine usando le parole di uno dei più grandi sostenitori di questa linea di pensiero: Pier Paolo Pasolini che, con amarezza, piange il tempo che non può più tornare. Ha anche ricordato come spesso si dice che esista un punto d’incontro tra il bambino e l’uomo adulto artista, nel fatto che entrambi possiedono uno sguardo innocente e pulito nei confronti del mondo.
Il passo successivo, e cardine dell’intera conferenza, è stato il tentativo di sfatare il luogo comune che associa da un lato l’infanzia a un’idea di spontaneità e quindi di libertà, dall’altro la maturità a un’idea di saggezza. Secondo Rossi, da questo luogo comune scaturiscono riflessioni venate di ipocrisia. Il bambino può essere crudele (almeno da un punto di vista psicologico) e spesso la sua crudeltà viene giustificata dal fatto che suscita istintivamente molta più simpatia e tenerezza di un uomo maturo. Il bambino vuole essere crudele ma non è in grado di esserlo fisicamente, ed è proprio questa la maggiore e forse unica differenza tra lui e un uomo cattivo, che a sua volta è solamente un bambino grande e grosso.
A conferma di questa tesi sta il fatto che i bambini, per puro e semplice istinto, quando non ottengono qualcosa si ribellano, strillano o cercano di provocare inutilmente un danno fisico. L’importante, ricorda Rossi, è non colpevolizzarli perché semplicemente non hanno ancora il completo uso della ragione.
Secondo Freud invece la presenza innata nei bambini di un narcisismo sviluppato si manifesta in una assenza di cura verso gli altri. Rossi ha sottolineato che i bambini hanno bisogno di una figura autoritaria nella loro crescita e non di padri che si comportano come fratelli. La mancanza di figura adulta o la presenza di una persona negativa e violenta, provoca danni psicologici nel bambino che si ripresenteranno poi per tutta la sua vita.
Altrettanto sbagliata è la glorificazione della figura infantile, in quanto rappresenta una forma di fuga provocata dal rimorso. Partendo da questa constatazione, Rossi ha concluso ricordando come i bambini accettano molto facilmente, quasi naturalmente, la loro natura di bambini, mentre gli adulti hanno molta difficoltà nell’accettare la propria.

FESTIVAL DELLE SCIENZE 2007

Le età della vita
Dalla creatività dell’infanzia alla libertà della vecchiaia
15/21 Gennaio – Auditorium Parco della Musica, Roma

 

Nome: Auditorium Parco della Musica

Indirizzo: Viale Pietro de Coubertin, Roma

Telefono e fax: 06/802411

e-mail: info@musicaperroma.it

Indirizzo web: www.auditorium.com


SCUOLA AUTRICE: Liceo Scientifico Cavour – Roma

TRASFERIMENTO: Marco Ottaviani

REVISIONE TECNICA: Marco Campagna

MATERIALE INVIATO IL:  20/01/2007

EVENTO SEGUITO: Lectio magistralis “Immagini della scienza” di Paolo Rossi