EQUAZIONI FAMOSE

A soli dieci anni Andrew Wiles, già appassionato matematico, trovò un libro dedicato al teorema di Fermat nella Biblioteca di Cambridge. Affascinato dal problema, decise che avrebbe provato a risolverlo. Iniziò l’arduo lavoro solo dopo il matrimonio. Durante la luna di miele Wiles svelò alla moglie le sue intenzioni. Dopo otto lunghi anni, scoperta la soluzione, scese dal suo studio e disse alla moglie: “L’ho trovata!”. Lei, sorpresa, rispose: “Che cosa?”.
Famoso in tutto il mondo per aver risolto il teorema di Fermat, Andrew Wiles è oggi docente di Matematica presso l’Università di Princeton, New Jersey. Ospite al Festival della Matematica di Roma, giovedì 18 marzo ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Equazioni famose”.
A introdurlo Piergiorgio Odifreddi, professore di Logica all’Università di Torino, che di fronte alla sala gremita di studenti e curiosi, ha raccontato dell’esperienza avuta con Wiles che conobbe a un congresso. Odifreddi, imbarazzato di fronte a un così illustre studioso, si presentò affermando che la logica è ‘ancella’ della matematica. A queste parole Wiles rispose ironicamente: “Ottimista”.
Entra in scena Wiles, accompagnato da un fragoroso applauso. Inizia subito con lo smentire la convinzione comune che la matematica sia una materia arida e fredda: ci racconta che la sua è una storia appassionante e vuole condividerla con noi. Una storia che comprende passato, presente e futuro. Il professore comincia così a parlare di un teorema lungo ‘secoli’ di storia umana, che ha inizio con una tavoletta babilonese e con il teorema di Pitagora. Ben presto passa dai matematici antichi a quelli moderni, suddividendo il teorema in due ‘fasi’ (1637-1847 e 1847-1985), citando matematici del calibro di Eulero, Dirichlet, Lamé, Kummer, Tartaglia e Cardano. Il professore conclude il suo ‘viaggio’ matematico con un’equazione che nessuno finora ha risolto, chiedendosi se qualcuno in futuro sarà in grado di farlo. Alle parole di Wiles segue un applauso.
Momento particolarmente interessante della conferenza è quello delle domande: superata la difficoltà iniziale della lingua, molte persone si cimentano nei più svariati quesiti: “Come ha fatto a lavorare così a lungo in solitudine su questo teorema? Cosa le forniva la motivazione per farlo?”. E Wiles risponde “Non avevo bisogno di una motivazione. Era il mio unico pensiero. È stata questa la spinta!”
“Secondo lei, perché c’è scarso interesse per la matematica da parte degli studenti? Cosa consiglia di fare per renderla più interessante?”. “Il problema è che gli insegnanti quasi sempre non amano la matematica. È per questo che non la sanno rendere interessante”, spiega lo studioso.
Il tempo era ormai esaurito, ma le domande ancora molte. Si è trattato di un’esperienza che per il suo successo ha sorpreso un po’ tutti, anche lo stesso Wiles: è la dimostrazione che la matematica non è una scienza solo razionale, ma qualcosa che ha a che fare con la passione e la curiosità.

FESTIVAL DELLA MATEMATICA 2007

15-18 Marzo 2007– Auditorium Parco della Musica, Roma


Nome: Auditorium Parco della Musica

Indirizzo: Viale Pietro de Coubertin, Roma

Telefono e fax: 06/802411

e-mail: info@musicaperroma.it

Indirizzo web: www.auditorium.com


SCUOLA AUTRICE: Manuel D’Errico – ex studente del Liceo Artistico Ripetta di Roma, ora studente universitario presso l’Università La Sapienza

TRASFERIMENTO: Emanuele Nicolucci

REVISIONE TECNICA: Marco Campagna

MATERIALE INVIATO IL: 20/03/2007

EVENTO SEGUITO: Conferenza: Equazioni famose – Andrew Wiles

DOVE E QUANDO:  15 Marzo – ore 18,00 – Sala Sinopoli