MAKER FAIRE ROME: I NUOVI LEONARDO DEL XXI SECOLO

Arriva a Roma la prima edizione europea di “Maker Faire”, in collaborazione con Arduino e la rivista “Make”. Dal 3 al 6 Ottobre il palazzo dei Congressi dell’Eur apre alla creatività. Arriva per la prima volta in Europa la Maker Faire per i piccoli artigiani inventori: si tratta di una delle più grandi esposizioni europee collegate alla creatività tecnologica.

In questa nuova edizione, sono stati presentati circa duecento progetti provenienti un po’ da tutto il mondo. I maker non sono solo piccoli scienziati o abili programmatori che si chiudono in cantina per settimane, ma si tratta anche di persone di tutte le età provenienti da diversi paesi. Il movimento dei maker si basa sulla riutilizzazione e condivisione dei risultati, sulla creatività e sull’innovazione e, in un momento di crisi, ci si affida alla creatività, facendo leva sulla propria passione per un progetto.

Questa nuova ventata di energia creativa si è messa in luce durante i giorni dell’esposizione dove nuove tecnologie industriali e piccoli pezzi di artigianato si sono fatti conoscere a tutti i visitatori. Tra i nuovi prototipi quelli che hanno ottenuto il maggior successo sono stati robot radio-controllati, stampanti 3D, hardware open source e oggetti di design rigorosamente fai da te.

L’esposizione è stata arricchita anche dalla presenza di alcune persone note come: Dale Dougherty, fondatore della rivista “Make”; Brian Kronich, amministratore delegato di Intel; Jack Andraka, il quindicenne ideatore di un nuovo test non invasivo per la diagnosi del tumore e anche l’italiano Massimo Banzi creatore, insieme a un team internazionale, di Arduino, hardware open source, che è stato uno dei finanziatori della Maker Faire.

L’evento ha visto l’arrivo di circa ventimila visitatori da tutto il mondo. Tra i più numerosi sono stati i ragazzi provenienti da molte scuole d’Italia, che non hanno esitato ad affondare le loro menti tra le varie curiosità e applicazioni presenti al Palazzo dei Congressi.

La sfida principale per questa prima edizione era quella di riunire i vari maker europei con l’obiettivo di unire più risorse possibili sia mentali sia tecniche. Si spera che tutto ciò possa essere di buon auspicio anche per la nostra economia, con una crescita dei maker i quali hanno continuo bisogno di energie e opportunità per poter realizzare le loro creazioni.